Il sistema dei bonus edilizi, negli ultimi anni, ha subito numerose modifiche normative, in particolare con le Leggi di Bilancio del 2025 e quella del 2026, in approvazione. Gli incentivi fiscali, introdotti per promuovere la riqualificazione energetica, la sicurezza sismica e la ristrutturazione degli immobili, continuano a evolvere per adattarsi alle esigenze del mercato e agli obiettivi di sostenibilità ambientale.
In generale, i bonus edilizi consistono in detrazioni Irpef che il contribuente può portare in dichiarazione dei redditi in un numero prestabilito di anni (di solito 10), recuperando una parte delle spese sostenute per lavori edili o per l’acquisto di beni collegati a quegli interventi.
Rimodulazione delle detrazioni fiscali con la Legge di Bilancio
La Legge di Bilancio 2025 ha rimodulato le principali detrazioni fiscali: le detrazioni per Bonus Ristrutturazione, Ecobonus e Sismabonus sono state ridotte al 36% per il 2025 (con maggiorazione al 50% per l’abitazione principale); previste aliquote al 36% anche nel biennio 2026–2027 e al 30% a partire dal 2027; il Superbonus 110% ha cessato di essere applicabile in via ordinaria dopo il 15 ottobre 2024, limitandosi solo a casi specifici e per spese avviate prima di quella data; Bonus Mobili e Bonus Barriere Architettoniche sono confermati anche per il 2026. Queste detrazioni fiscali si applicano sugli importi spesi per interventi di recupero edilizio, efficientamento energetico o riduzione del rischio sismico e vengono ripartite in quote annuali, in genere 10 quote di pari importo.
Tipologie di bonus e principali novità per il 2026
Bonus Ristrutturazione (Manutenzione straordinaria, restauro, risanamento, ristrutturazione edilizia): Consente di detrarre parte delle spese per lavori di manutenzione, ristrutturazione o restauro su immobili residenziali. Per il 2025 e il 2026 l’aliquota è del 36%, con maggiorazione al 50% per l’abitazione principale. Il limite di spesa è generalmente 96.000 euro per unità immobiliare.
Ecobonus: Riguarda interventi di efficientamento energetico, come isolamento termico, sostituzione di impianti con sistemi più efficienti e uso di energie rinnovabili. Anche qui la detrazione è del 36% (50% se si tratta dell’abitazione principale).
Sismabonus: Agevola interventi volti a migliorare la sicurezza sismica degli edifici. Le detrazioni seguono lo stesso schema 36%/50% con massimali simili a quelli del Bonus Ristrutturazione.
Superbonus: L’agevolazione che in passato prevedeva detrazioni fino al 110% è stata fortemente limitata. Nel 2025 la detrazione al 65% spetta solo se i lavori risultavano avviati entro il 15 ottobre 2024. Per il 2026 è prevista una forma residuale del Superbonus solo per specifiche ricostruzioni post-sisma.
Bonus Mobili: Riguarda l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica elevata legati a interventi di ristrutturazione. L’aliquota è 50% con un limite di spesa di 5.000 euro.
Bonus Barriere Architettoniche: Agevola gli interventi per il superamento di barriere architettoniche, come ascensori, rampe o elevatori. La detrazione è del 75% con massimali specifici a seconda dell’intervento.
Novità e conferme principali: Stop alle caldaie a combustibili fossili: dal 2025 non sono più incentivate, tranne che in sistemi ibridi con pompe di calore.
Detrazioni maggiorate per abitazione principale: per il 2026 la casa principale beneficia di aliquote più elevate (fino al 50%).
Conto Termico 3.0: nuovo incentivo statale per efficientamento energetico, con regole operative in arrivo sui portali del Gse.
Plafond spese detraibili: per alcuni contribuenti è previsto un limite complessivo alle detrazioni Irpef legate a spese edilizie e altri costi, oltre il quale non è possibile detrarre integralmente le spese.