Il futuro dell’edilizia tra IA, soluzioni hitech, materiali sostenibili e “green building”

Il settore dell’edilizia e delle costruzioni è in profonda trasformazione con diverse tendenze. La digitalizzazione, l’uso dell’intelligenza artificiale e il Building Information Modeling (BIM) – modelli digital twin, sistemi di project-management basati su IA, analisi predittiva, monitoraggio automatizzato – stanno diventando uno standard nel settore. Dunque le imprese edilizie e i progettisti, per stare al passo con i tempi, dovranno investire in competenze digitali.

Tecnologie emergenti: efficienza, 3D printing e manutenzione

Tra le novità emergenti troviamo le tecnologie e i processi che aiutano a migliorare l’efficienza dei progetti, a stimare meglio costi e tempi, a ridurre ritardi e a ottimizzare la manutenzione. Molto interesse tra gli addetti ai lavori sta suscitando la costruzione additiva e il 3D printing su scala reale, cioè la stampa tridimensionale di elementi strutturali, pareti o anche interi moduli. Si tratta di una tecnologia potenzialmente dirompente, in quanto consente di abbattere i tempi di produzione e gli sprechi di materiali.

Robotica, automazione, droni e sicurezza in cantiere

Grande attenzione anche verso la robotica, l’automazione, i droni e i robot muratori. Le attrezzature autonome e i droni per rilievi e monitoraggio sicurezza/avanzamento lavori stanno diventando più popolari: contribuiscono a compensare la carenza di manodopera e aumentano produttività e sicurezza.

Materiali sostenibili, efficienza energetica e nuove regole UE

Novità anche nel settore dei materiali sostenibili e del “green building”. Ci sarà un impiego sempre più crescente di materiali alternativi: sotto il profilo ambientale (materiali bio-based, concreti “green” o a basso impatto, materiali riciclati) e di durata (materiali auto-riparanti, più resilienti, più isolanti).
Un focus importante riguarda le ristrutturazioni, il miglioramento energetico degli edifici esistenti, le coibentazioni, ma anche impianti sempre più efficienti, quindi efficienza energetica, con l’obiettivo sia di favorire un risparmio energetico sia di contrastare la povertà energetica.
Il segmento delle costruzioni metalliche (strutture metalliche, prefabbricati, infrastrutture, edifici non residenziali) nel 2026 dovrebbe mantenere una crescita “positiva e robusta”. Cambiamenti sono attesi anche nel modo di costruire e business model. Si consolida l’approccio dell’industrializzazione dell’edilizia: prefabbricazione, uso di componenti modulari, assemblaggio rapido, costruzioni “off-site”, una tendenza favorita da manodopera scarsa e costi di costruzione elevati. L’integrazione di smart building / IoT / edifici digitali, edifici “intelligenti”, con sistemi integrati per efficienza energetica, monitoraggio, automazione, domotica e gestione digitale, sarà sempre più richiesta. L’attenzione a resilienza, adattamento e flessibilità: vista l’incertezza economica, le imprese tendono a costruire in modo più modulare, con possibilità di adattamenti, ristrutturazioni future, riuso, efficientamento a medio termine.
Nel 2026, a livello europeo, è atteso un pacchetto normativo che includerà misure per l’edilizia che daranno priorità alla competitività sostenibile, economia circolare, innovazione, acquisti pubblici “verdi”. Ciò potrà influenzare fortemente le modalità di costruzione, materiali, standard energetici e prestazioni ambientali. Di conseguenza, le imprese che non si adegueranno a queste nuove richieste rischieranno di perdere competitività, mentre chi adotterà soluzioni “green”, sostenibili e digitali potrà beneficiare di vantaggi, fondi, bandi e appalti pubblici.

Desideri una consulenza?

Siamo a disposizione per rispondere a qualsiasi domanda nel minor tempo possibile e con tutta la professionalità che abbiamo.
Rimani aggiornato sulle news dello Studio36